prev next

Il sistema scolastico francese

 

Cari amici,

mi rivolgo soprattutto a voi lettori docenti, “la rentrée” è ormai alle spalle, il lavoro è avviato, la grande macchina scolastico-statale è partita per una nuova avventura, sebbene il ricordo delle vacanze estive appena concluse sia ancora vivo. Personalmente ho trascorso quindici giorni nella splendida ville française di Nizza, in Costa Azzurra dove, presso la scuola internazionale di francese AZURLINGUA, ho frequentato uno stage pedagogico molto interessante, ma soprattutto molto utile per la mia formazione.

Bando ai rimpianti, l’argomento che vorrei trattare insieme a voi in questo articolo ha a che fare con la sfera pedagogico-educativa. Assodato il fatto che, da studenti prima e insegnanti poi, il sistema scolastico italiano non nasconda più segreti, soprattutto alla luce delle gomitate che, in qualità di docenti italiani, siamo costretti a dare per farci largo e riuscire a sopravvivere in una realtà di posti vacanti, accorpamenti di classi, tagli del personale, graduatorie, concorsi, punteggi, tirocini, doppie e terze lauree e via dicendo, oggi ho pensato di proporvi uno schema ricapitolativo del sistema scolastico francese per analizzare insieme, passo per passo, la carriera scolastica dei cugini d’oltralpe.

Il sistema scolastico francese è gestito dall’autorità statale centralizzata, le Ministère de l’Education nationale, sulla base di valori laici che, nonostante riforme e rinnovamenti succedutisi nel corso di decenni, appaiono profondamente sentiti e tenuti in grande considerazione.

Da un punto di vista educativo esso è così strutturato:

L’asilo e la scuola elementare sono organizzati in tre cicli – cycles pédagogiques – ognuno della durata di tre anni:

- Cycle des Apprentissages Premiers, che comprende le tre sezioni della scuola materna, dai tre ai sei anni – les petits, les moyens e les grands.

- Cycle des Apprentissages Fondamentaux, che comprende l’ultimo anno d’asilo e i primi due anni delle elementari  - cours préparatoire/CP e cours élémentaire 1/CE1.

- Cycle des Approfondissements, comprende gli ultimi anni scolastici delle elementari – cours élémentaire 2/CE2, cours moyen 1/CM1 e cours moyen 2/CM2.

L’orario è di 26 ore settimanali : 4 giornate da 6 ore , 3 ore al mattino e 3 al pomeriggio, e una mezza giornata di 3 ore, solitamente il sabato mattina.

La scuola superiore, obbligatoria fino ai 16 anni, è organizzata come segue:

- Collège: frequentato da ragazzini di età compresa tra gli 11 ed i 15 anni, ha una durata di  4 anni. Esso è organizzato in 3 cicli : il primo anno rappresenta  il ciclo di consolidamento, il secondo ed il  terzo il ciclo centrale, il quarto anno il ciclo di orientamento.L’orario varia dalle 27 alle 30 ore settimanali, suddivise  in 9-10 mezze giornate.

- Le Lycée, suddiviso in:
a) Liceo generale o tecnologico : frequentato da ragazzi di età compresa tra i 15 ed i 18 anni, ha una durata di 3 anni; al suo termine è previsto un esame di maturità, il cosiddetto “baccalauréat”, comunemente chiamato “bac”.
b) Liceo professionale : frequentato da ragazzi di età compresa tra i 15 ed i 18-19 anni; la sua durata è di 2 anni per un ciclo corto, 4 anni per conseguire il titolo di maturità professionale.

Da questa breve analisi emergono delle differenze tra il sistema scolastico francese e quello italiano per cui sarei ben lieta di avviare assieme un dibattito per conoscere le vostre opinioni, il vostro punto di vista a riguardo.

Augurandovi una buona lettura, aspetto fiduciosa i vostri commenti.

Laura

 

2 Commenti to “Il sistema scolastico francese”

  1. Angélique dit :

    Grazie per questo articolo conciso ma completo. Direi che cadde di proposito visto che è l’argomento che affronterò con alcune delle mie classi nei prossimi giorni. Mi permetto di lasciare qui un link che propone, secondo me, uno schema molto chiaro che può tornare utile anche per capire come funziona dopo il « bac ».

    Il sistema scolastico francese

    Per quanto riguarda alcune considerazioni su eventuali differenze tra i due sistemi penso che una suddivisione degli indirizzi (e anche delle strutture stesse) non così radicale e precoce come quella che possiamo trovare in Francia, sia uno degli aspetti più positivi di questo sistema. In effetti, dà la possibilità e il tempo necessario agli studenti di maturare il loro carattere e di capire il loro vero interesse alfine di evitare orientamenti sbagliati.

    • laura dit :

      Grazie a te Angélique,
      lo schema che ci hai indicato risulterà molto utile a me e a tanti altri colleghi che vorranno affrontare quest’argomento in classe con i ragazzi.

      E voialtri che ne pensate circa i due diversi modi di organizzare l’istruzione? Siete d’accordo con Angélique?

Benvenuto

Un caldo benvenuto a tutti

Prima di dare avvio a questa bellissima avventura vorrei presentarmi.

Mi chiamo Laura, ho 34 anni, sono un’insegnante precaria di francese (hélas!) e…

Partnership

Partagez !